Il 2020 è iniziato, e con lui hanno già preso il via gli eventi e le fiere dedicati al mondo della tecnologia.

Ogni produttore in questi primi mesi ha pubblicizzato o lancerà la sua nuova linea di prodotti, ognuno con le sue caratteristiche e peculiarità e anche con qualche novità in più rispetto agli ultimi anni, per ovviare alle critiche di stagnazione e di assenza di novità.

 

A cosa punta un prodotto rugged.

La novità più interessante lato consumer rimane comunque quella legata al display pieghevole, introdotto già nel 2019 da due produttori e riproposto anche in questo 2020, migliorato, aggiornato e reso più utile sia da alcuni di quegli stessi produttori che lo avevano lanciato lo scorso anno, sia da qualche nuovo competitor. Ma il discorso rimane sempre lo stesso: lato consumer, sono design e funzionalità “da urlo” a farla da padrone, perché puntano a stupire l’utente finale invogliandolo a comprare questo o quel dispositivo.

Il settore Rugged è invece diverso e ha, quindi, altre priorità. Dispositivi di questo genere non puntano al largo pubblico – pur essendo presenti, in alcuni casi, nelle catene della grande distribuzione perché particolarmente appetibili per una nicchia di pubblico.

Sono prodotti legati al settore business, alla produzione, al mondo industriale.

Un prodotto Rugged, quando aggiornato, non punta a cambiare il design per “farsi più bello”: una novità del settore, perciò, non introduce nuovi colori, nuove sfumature o una nuova disposizione delle fotocamere, ma cercherà piuttosto di migliorare alcuni lati che nel prodotto precedente sono risultati critici, come il peso, la memoria, la dotazione di porte e altre funzionalità utili.

Un prodotto Rugged deve essere per prima cosa funzionale e utile, ma soprattutto resistente e avere una buona dotazione di ingressi esterni per meglio favorire un lavoro.

A differenza dei dispositivi di massa, legati per lo più all’ambito office o casalingo, o comunque quotidiano, i prodotti Rugged puntano a una fascia di lavoratori che ogni giorno ha a che fare con condizioni difficili e in molti casi estreme, come possono essere la variazione repentina della temperatura, un ambiente eccessivamente caldo o eccessivamente freddo, alto rischio di cadute anche da altezze elevate. Tutti fattori che distruggerebbero, letteralmente, in poco tempo un prodotto tradizionale.

Al contrario, questi device sono più pesanti rispetto ai loro “cugini” consumer, hanno un rivestimento in gomma e policarbonato altamente resistente che protegge il cuore interno, il processore e tutte le componenti più delicate dalle condizioni appena dette. Inoltre, hanno tecnologie solitamente più sofisticate – a scapito magari di un display meno brillante e strabiliante – per meglio elaborare i dati e in generale avere una maggiore velocità di calcolo, utile in condizioni di lavoro dove spesso il tempo è poco e certe operazioni vanno svolte molto velocemente.

Sono device che godono sempre delle migliori e più specifiche certificazioni di impermeabilità e resistenza alla polvere. E, inoltre, questi dispositivi ogni anno migliorano la loro dotazione di porte, lasciando sempre USB, infrarossi, HDMI e via dicendo in modo da velocizzare il trasferimento dei dati anche in assenza di connessione o senza dover aspettare di arrivare a casa o in ufficio.

Dopo questa premessa, quindi, di seguito un breve approfondimento sui dispositivi Ruggtek in arrivo nel 2020 e quelli che restano comunque i migliori all’acquisto per specifiche e rapporto qualità-prezzo.

 

Ruggtek RP 550 e RPA 550: un palmare piccolo, portatile e potente.

RP 550 e RPA 550 possono essere definiti due “gemelli diversi”: sono entrambi dei palmari – quindi, né laptop, né tablet – che condividono il design e componenti interne, ma hanno la fondamentale differenza nel sistema operativo:

RP 550 ha Windows 10, RPA 550 – come suggerisce la “A” nella sigla – monta Android.

Un palmare è un dispositivo progettato, da nome, a poter stare comodamente sul palmo della mano, ed è quindi molto leggero e maneggevole.
Come un portatile, anche il palmare ha una batteria interna che si può ricaricare e che gli permette un’autonomia di diverse ore senza dover rimanere attaccato alla presa di corrente.
Pur avendo delle similarità estetiche con uno smartphone, il palmare non è uno smartphone e rispetto a lui ha un’autonomia inferiore: questo si deve a delle componenti interne e, in caso di Windows, a un sistema operativo più energivori rispetto a uno smartphone, che quindi impedisce al palmare di avere un’autonomia che duri tutto il giorno.

Come un laptop, un palmare ha una batteria più grande. La differenza con un laptop è, invece, l’assenza di hard disk per cui la memoria si può espandere solo mediante ROM permanenti o schede SD/Micro-SD (le stesse di smartphone e fotocamere digitali).

Ruggtek RP 550 è un moderno palmare che offre all’utente la comodità di uno smartphone e la potenza di Windows 10 Pro.
Un device progettato tenendo conto dei nuovi standard Industry 4.0 che mettono insieme design e innovazione tecnologica, nonché resistenza agli urti, alle cadute e alle variazioni di temperatura.

RP 550 monta un display da 5,5 pollici multi-touch capacitivo con la tecnologia Gorilla Glass: un display brillante e luminoso – fino a 500 Nit – anche sotto la luce diretta del sole, con un’ottima definizione per merito della tecnologia IPS; inoltre Gorilla Glass è garanzia di resistenza a graffi e cadute per aumentare la durata nel tempo.
La risoluzione è molto alta, e questo garantisce ancora di più qualità e luminosità: si parla di uno schermo 1080x1920p Full HD che consente di vedere foto e documenti in alta risoluzione, cosa fondamentale in un dispositivo che è stato pensato per il lavoro.

A livello di porte e connettività, sono presenti:
• Lettore di codice a barre 1D e 2D
• Lettore NFC e UHF
• Rete telefonica 4G LTE
• Bluetooth e Wireless dual band
• USB 3.0 – utile per un’importazione ed esportazione dei file su supporti esterni molto più veloci;
• Slot Micro-SD per espandere la memoria da 64GB.

A livello tecnico, il dispositivo ha una CPU Intel x5, che si unisce a 4GB di memoria RAM: un connubio che dà al sistema operativo la possibilità di girare senza impuntamenti o altri problemi, potendo far funzionare non pochi programmi.

Ruggtek RPA 550 è, a livello estetico, il fratello gemello del dispositivo appena descritto, ma cambia in alcune componentistiche hardware e nel software.
Questo device, infatti, non ha Windows ma Android 7 Nougat: un sistema operativo più leggero, personalizzabile, fluido che tra l’altro gode dello Store di Applicazioni più grande in assoluto.

Inoltre, proprio per la maggiore leggerezza del Sistema, RPA 550 ha 3GB di RAM e 32GB di archiviazione – sempre espandibili – uniti a un processore MediaTek Quad-Core, che permette anche in questo caso un funzionamento fluido e scorrevole, senza alcun tipo di lag o problemi. La dotazione di porte, di funzionalità e certificazioni, invece, rimane la stessa del fratello con Windows.

 

Ruggtek RT 308: l’evoluzione del tablet Rugged.

Novità in ambito tablet è il Ruggtek RT 308, nuovo dispositivo della gamma in arrivo in questo 2020 che punta tutto sulla compattezza e sul peso leggero.

Il tablet, sempre fedele alla “missione Rugged”, quindi con certificazione IP per resistere a schizzi e polvere, ha un display da 8.1’’ – naturalmente multi-touch-screen – che lo rende molto piccolo e maneggevole.

La tecnologia Gorilla Glass, come visto, gli permette di essere molto resistente e di non graffiarsi.
Essere compatto non significa rinunciare alla potenza: la CPU Intel Quad-Core permette un ottimo funzionamento di Windows 10 Professional, OS più diffuso al mondo e su cui girano i principali software. Alla CPU si uniscono 4GB di RAM e 64GB di memoria d’archiviazione espandibile.

Anche in questo caso, la dotazione è importante:
• Lettore di codice a barre 1D e 2D
• Lettore NFC
• Rete telefonica 4G LTE
• Bluetooth e Wireless dual band
• Slot Micro-SD per espandere la memoria da 64GB.